.

Bartolomeo Palomba e Michele De Simone con un commerciante giapponese 

Yamada (Kioto), Giappone. Natale 1910.

De Simone Fratelli
Archivio


Cartoline da Kobe

Corrispondenza 1910- 1911

De Simone Fratelli
Archivio
 


Parure composta da spilla, bracciale e orecchini in corallo mediterraneo

Seconda metà del XIX secolo

De Simone Fratelli
Collezione

 


IL FRATELLO BARTOLOMEO

Colto e brillante, il giovane erede della famiglia Palomba, nel 1910 diventa il responsabile degli acquisti della Francesco De Simone & figlio. È lui che sceglie e compra, in Italia e all’estero, il corallo grezzo destinato agli operai e agli incisori del laboratorio di Torre del Greco.
È lui che, per lo sviluppo dell’azienda, decide di trasferirsi a Kobe, centro commerciale del Giappone, strategico per gli agenti che devono procurare materiale pregiato alle fabbriche di corallo.

CARTOLINE

Kobe, 1 settembre 1910

“Care sorelle, ho ricevuto la vostra lettera e il contenuto. Grazie del pensiero. Sto ottimamente bene ma fa troppo caldo, si squaglia la sugna. Ho una bella casa, due camere sopra e due al piano terreno. Più due ripostigli per provviste, per la paglia e casse vuote per segatura; il bagno, comodissimo, luce elettrica e acqua, tutto in casa. Poi la cucina e un piccolo giardinetto (3 stanze quadrate), una bella veranda chiusa da lastre. Poi ci sono due stanze per i servi. Le palazzine europee si fittano intere, saluti. Bartolo”.


Kobe, 10 settembre 1910

“Non ho tempo per scrivere una lettera. Stamane ho ricevuto rimessa di lire sterline 500. L’altro ieri comprai 23 kg di guasto, moliero a 110. Oggi ho comprato kg 78 di corpo, barbaresco guasto a 10 lire. Ho fatto 3 casse che partiranno lunedì 12. Dopo questo primo invio di corallo, sarò più esigente nelle compere, aspettando vs. notizie da Torre, tanto più che è mio desiderio andarmene 15 o 20 giorni sui luoghi di pesca. Martedì 13, con mia raccomandata, vi spedirò la polizza di carico. Ho ricevuto i giornali. Scrivete spesso. Vs. B. Palomba”.


Kobe, 20 settembre 1910

“Carissime sorelle, ieri ho ricevuto lettera di papà in data 30 agosto e da mare i giornali fino al 12 agosto. Il 1 novembre speditemi una provvista per 4 mesi e più: 125 di piccoli pomodori, 30 di soffritto, 20 peperoni, 20 tonno all’olio, 10 cotognata, 20 melanzane, 20 fagiolini. Niente carciofi, niente piselli che non servono. Kg 25 di pasta assortita, 5 pezze formaggio di Sardegna vecchia, 2 provoloni, n. 3 o 4 soppressate che ancora tengo ed è buona, una grande pezza di formaggio per grattare, 15 litri d’olio, niente aceto. Poi 15 pacchetti di cartine per acqua, “wischi”, 3 pietre di ricambio per la macchinetta accenda sigarette che pigliai in Germania. Niente altro perché si trova tutto. Niente vino, né liquori, né scarpe. Trovo tutto qui. Fate entrare in una cassa 6 paia di calzettine bianche per casa. Quelle massicce, forte. Scrivetemi spesso. Vs. affettuoso fratello. Bartolo”.


Kobe, 28 maggio1911

“Caro papà, sostenete bene la roba della cassa 19. Capite? Qui son cose da manicomio!!! Il mercato giorno per giorno aumenta!!! Oggi ho ricevuto una lettera dal De Simone da New York, annunziandomi la vendita di 903 fili, e la cifra incassata. Ha spedito a “Van Duse & Stokes.Co.” una selection di cammei di corallo di 1 inches about che me ne darà subito reporto. Come pur ha dato a “Boyajan” parecchi fili fra i quali anche quello di $ 350,00 per 310,00. Non ho incassato ancora quel cheques che mandai a Londra. Devono passare ancora dieci giorni. Vs. affezionatissimo Bartolo”.

© De Simone Fratelli Srl Via Roma, 4 casella postale 230 80059 Torre del Greco Napoli, Italia